GLI AMICI DEGLI AMICI

di Franca De Angelis

Commedia di persone e fantasmi

liberamente ispirata all’omonimo racconto di Henry James


con

 

Alessandra Fallucchi (Olivia Kindermann)

Massimo Reale (Bernard March/ dottor Meyer)

Chiara Condrò (April Wilkinson / Miranda Richardson / Lisa)

 

Regia Christian Angeli

 

Scene e costumi Maria Alessandra Giuri

Disegno luci Paolo Macioci

 

Aiuto regista Francesca Florio

Assistente alla regia Giuseppe De Siato

Datore luci Valerio Sabino

 

Organizzazione Rossella Compatangelo

Si può essere gelosi di un fantasma?

Si può rinunciare a un amore reale per un’illusione?

La Vicenda

London 1895

Olivia e Bernard si incontrano ad una festa del Capodanno 1895 in una casa dell’alta borghesia inglese. Bernard incuriosisce e conquista la giovane donna raccontandole di una misteriosa esperienza fantasmatica che risulta essere identica a quella vissuta dalla migliore amica di Olivia: April. I due si innamorano ma, durante il periodo che precede le nozze, Olivia si accorge con sconcerto che le similitudini tra Bernard ed April non si limitano alla sola esperienza appresa durante il loro primo incontro. Altro elemento di inquietante stupore per Olivia, che finisce per diventare un’ossessione, è che Bernard ed April non riescono ad incontrarsi; incomprensioni, ritardi, piccoli contrattempi vanificano i continui tentativi di Olivia di far conoscere queste due persone a lei tanto care e che paiono assomigliarsi in maniera perfino sospetta. Arrivati alla soglia delle nozze Olivia, sopraffatta dalla gelosia per April, giunge a dubitare perfino di volersi sposare. Neanche l’improvvisa morte dell’amica riuscirà a salvare il fidanzamento con Bernard che sembra essere ostacolato da qualche forza ambigua e sconosciuta …

London 1908

Olivia, perseguitata dai fantasmi di Bernard ed April, si rivolge al dottor Meyer, uno psicoanalista, per far luce su quanto accaduto tredici anni prima. E così tra un pettegolezzo e l’altro di un effervescente mondo salottiero, feste di grido e intimi pomeriggi per il tè, canzoni famose e amori nascenti, prendono vita Bernard, April e molti altri protagonisti di quella antica e inquietante vicenda: ricordi vivi di un turbamento che ancora assedia la donna. Il dottor Meyer saprà farsi largo tra i fantasmi di Olivia e toccare così il centro della sua anima oppure verrà anche lui inghiottito in un mondo soprannaturale?

 


Note di Regia

Questa commedia, liberamente ispirata all’omonimo racconto di Henry James, si muove tra reale e fantastico, ironia e romanticismo. Il racconto dal quale nasce il testo di Franca De Angelis è del 1895, anno in cui nasce la psicoanalisi, e la commedia, prendendo le mosse da questa data, sottolinea il passaggio tra i due secoli, tra un mondo che fatica a mettere da parte la fede nei fantasmi e un altro che impone con prepotenza le leggi della psicologia, ma senza riuscirci fino in fondo. I fantasmi evocati da Olivia sono un’illusione, frutto della sua mente turbata oppure esistono davvero come tutti gli altri esseri viventi?

Gli amici degli amici racconta il lasso di tempo di questa incertezza dove si fronteggiano due risposte differenti, una naturale e l’altra soprannaturale, e dove l’esitazione vissuta dai personaggi accompagna la scrittura e la messa in scena.

Christian Angeli

 


Scheda Tecnica

Dimensioni minime indicative dello spazio scenico: larghezza mt. 6,00 x profondità mt. 5,50

E’ necessaria la presenza di una graticcia per appendere un fondale tulle (a circa 4,00 mt. dal sipario) e due quinte in velluto. Altezza fondale circa mt. 4,00.

E’ necessario poter salire sul palco dalla platea tramite gradini o scaletta e l’uso del sipario.

E’ consigliabile inquadratura nera già montata, soprattutto nel caso di debutti.

Consolle luci: 18/24 canali. KW: 15/20.

Impianto audio.

 

Contatti

Organizzazione Rossella Compatangelo tel. 327/5764089 rossellacompatangelo@libero.it

Informazioni tecniche Paolo Macioci tel. 331/6040826 paolo.macioci@gmail.com

 

Il Carro dell’Orsa – Soc Coop. a R. L. – Via Tommaso Campanella, 41 – 00195 ROMA

Partita IVA 01817011008 – Codice Fiscale 07592870583

Estratti dalla Rassegna Stampa

 

Il teatro si fa letteratura nello spettacolo “Gli amici degli amici” (…) Non è facile adeguare il linguaggio letterario alla scena teatrale, ma in questo caso l’esperimento è riuscito: merito anche di pagine ben scritte, di dialoghi autosufficienti, di una vicenda accattivante e di un’atmosfera che cattura l’attenzione.

L’abile regia di Angeli conduce lo spettatore in questo viaggio complesso, tra incontri mancati della coppia che Olivia vorrebbe costituire, sedute dallo psicoanalista costruite quasi come la “Coscienza di Zeno” di Italo Svevo (non siamo troppo lontani dal 1923) e l’inevitabile epilogo, ordito dal destino.

Massimo Reale interpreta il doppio ruolo del Dr. Meyer e del fidanzato di Olivia con estrema naturalezza, senza che lo spettatore si confonda. Le scene sono calde, con dei veli verdognoli su tutti i mobili a simulare una scena fuori dal tempo, di sapore antico, quasi da quadro Ottocentesco.

Tutto è in armonia: regia, scene, interpretazione, costumi, luci. Al termine dello spettacolo si prova il desiderio di leggere il racconto di James, per ritrovare tra quelle pagine le stesse atmosfere, il gusto e la stessa profondità“.

Deborah Ferrucci, www.il grido.org

 

(…) l’adattamento di questo romanzo, portato in scena al Teatro Due di Roma dal 30 aprile al 19 maggio 2013, si presenta come un esperimento molto interessante: la storia raccontata sembra seguire il monologo interiore di ogni personaggio come fosse una seduta di psicoanalisi.

Esistono due piani narrativi (…) L’intero spettacolo è un incrocio continuo di queste due dimensioni sul palco, dove gli attori viaggiano nel tempo, cambiando e indossando diversi ruoli. Anche scenograficamente, l’atmosfera sul palco sembra quasi voler evidenziare lo scorrere di un tempo evanescente e irreale, con l’utilizzo di veli di tulle adagiati su tutti gli oggetti in scena.

Gli amici degli amici risulta così un testo affascinante e ricchissimo di spunti di riflessione, e la messa in scena è un articolato e abile gioco con il tempo: nessun cambio dietro le scene, nessun sipario calato, sul palco vengono raccontate diverse storie che si dipanano di fronte gli occhi dello spettatore tra continui flashback, dove la bravura dei personaggi si accompagna alla sapiente e interessante scrittura e messa in scena.

Enrico Benedetti, www.pensieridicartapesta.it , 21 maggio 2013

A Roma “Gli amici degli amici”: coincidenze, affinità e fantasmi

(…) una lotta continua, tra credenze spirituali, mondi paralleli, peso e verità della scienza della psicanalisi. Quella appena nata, così giovane e acerba ma già così sicura nel riuscire a guarire l’anima.

I fantasmi di Olivia e le analisi di Meier sono solo lo scudo a universi intimi profondi e a tratti oscuri.

(…) una messa in scena veramente di rara intensità.

Merito anche di una regia impeccabile di Christian Angeli e l’adattamento di Franca De Angelis che riescono a rendere bene la dimensione onirica, del ricordo e del presente, senza mai confondere lo spettatore e rendendo l’atmosfera sul palco quasi ammantata dalla polvere del tempo, complici quei veli di tulle adagiati su tutti gli oggetti in scena, quasi a volerli rendere evanescenti e irreali.

Uno spettacolo capace di fermare e giocare col tempo, regalando una prova da parte degli attori di altissima qualità. Un velo di malinconia che rimane ben oltre il termine della rappresentazione e che spinge a riflettere su ben oltre un tema. Le anime gemelle, le coincidenze che segnano una vita (la nostra) e quella consapevolezza che le persone “temono i rapporti a due, l’intimità, l’abbandono.”

Alessia Carlozzo, www.ghigliottina.it -6
maggio 2013

 

Si può essere gelosi dei fantasmi? “Gli amici degli amici” da Henry James

Ma i fantasmi evocati da Olivia la protagonista, sono un’illusione frutto della sua mente turbata, o esistono davvero?

Naturale e sovrannaturale qui si compenetrano.

I fantasmi evocati hanno le loro origini dentro di noi: si ha l’impressione che l’intento dell’autore sia quello di cercare il punto debole della nostra armatura di razionalità.

Con disinvoltura e grande sensibilità gli attori protagonisti cambiano personaggio con una semplice inflessione della voce, perfettamente calati nei ruoli. Così Massimo Reale con un gesto si trasforma dal meticoloso e nevrotico Meyer al timido e sfuggente Bernard, Alessandra Fallucchi con disinvoltura e innata sensibilità, si districa tra i salotti mondani di Londra al lettino dello psicoanalista e Chiara Condrò dà voce e canto ad April e alla cugina di lei. La scenografia essenziale e funzionale, esplicitamente onirica di Maria Alessandra Giuri ricrea la raffinatezza ideale propria del mondo jamesiano.

 

Alma Daddario, www.flipnews.org ,
13 Maggio 2013

FRANCA DE ANGELIS – Dal 1995 è sceneggiatrice per il cinema e la televisione. Ha collaborato con registi come C. Lizzani e G. Montaldo. Il cortometraggio da lei scritto Senza parole ha rappresentato l’Italia agli Oscar nel 1997 e ha ricevuto il David di Donatello. Per le sale è autrice fra l’altro del film La vespa e la regina, con C. Gerini; per la televisione ha firmato numerose miniserie, quali: Nessuno Escluso (Premio Italia), Maria José – L’ultima regina (Grolla d’oro), Le cinque giornate di Milano, Storia di guerra e d’amicizia, Il bell’Antonio, Exodus – Il sogno di Ada (nomination per la sceneggiatura al Magnolia festival di Shangai), Don Zeno, l’uomo di Nomadelfia (premio Signis), Sissi. Ha collaborato a serie come Il Mastino, Commesse e Lo zio d’America. E’ stata coautrice e head writer della serie Un Medico in Famiglia. Per il teatro ha scritto il monologo Sissy Boy e la commedia musicale I ragazzi di don Zeno, entrambi per la regia di A. Cianca.

CHRISTIAN ANGELI – Dirige il film In Carne e Ossa (Miglior interpretazione Femminile al Festival del Cinema Europeo di Lecce e a quello di Valdarno, premio della Giuria Giovani per il Miglior Lungometraggio sempre a Valdarno); il cortometraggio Fare bene Mikles (Globo d’Oro – premio stampa estera in Italia al cinema italiano – e miglior cortometraggio al Festival di Leeds). Realizza documentari sull’arte tra cui: Mendini: il Teatro degli Oggetti, Suite per Palma, Nunzio, senza titolo, Gilberto Zorio, il viaggio di una canoa, Ettore Spalletti: lo spazio che accoglie lo sguardo; e documentari sociali: Lavoratori in corso, Ragazzi in gamba (Premio Speciale della Giuria al Festival del Documentario Libero Bizzarri). Dirige più di cinquanta puntate di Prima della Prima, la trasmissione di Rai Tre sull’opera lirica e in teatro Gli amici degli amici di F. De Angelis e Il club delle piccole morti, diretto con T. Capolicchio, autore della pièce.

ALESSANDRA FALLUCCHI – Diplomata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, si perfeziona in Italia e all’estero recitando in italiano, inglese e francese con gli artisti russi A. Milenin e N. Karpov, gli inglesi K. Rea, W. Alnutt, A. Woodhouse, Theatre O, i francesi J. F. Politzer, E. Kremer e gli italiani D. Manfredini, V. Binasco, E. Dante. In teatro lavora in produzioni italiane con la regia di L. Salveti, M. Baliani, M. Panici, W. Pagliaro, N. Anzelmo, M. Lucchesi, A. Martino, L. Damiani, M. Prosperi, M. Fallucchi, e molti altri. Lavora in festival e produzioni internazionali con registi quali P. Nagy (Royal Court of London), M. Driss (Teatro Stabile di Tunisi), A. Arnold (Tron Theatre Glasgow), S. Lion (Teatro Nazionale di Vienna), S. Issaev (Gitis di Mosca). E’ protagonista di puntata in alcune serie tv (Il Maresciallo Rocca, RIS, Un Medico in Famiglia, Camici bianchi) e in film di giovani emergenti. Dal 1997 ad oggi insegna training e recitazione in numerose strutture pubbliche e private in tutta Italia, tra cui Il Cantiere Teatrale diretto da P.T. Cruciani e La Quinta Praticabile di Genova. E’ coordinatore artistico e responsabile didattico per i laboratori professionali e per i progetti nelle scuole per IL CARRO DELL’ORSA di cui e’ uno dei soci fondatori.

MASSIMO REALE – Dopo aver studiato con Orazio Costa a Firenze, si trasferisce a Roma per frequentare l’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. Nel 1987 prende parte alla sua prima serie televisiva e nel 1989 comincia le riprese di Classe di Ferro
che vincerà il Telegatto
1990

come migliore serie tv italiana. Da allora porta avanti in parallelo l’attività teatrale con quella cinematografica e televisiva, oltre a suoi personali lavori di scrittura. Per il teatro si possono ricordare molti spettacoli con la regia di W. Pagliaro, collaborazioni con L. Zingaretti (Prigionieri di guerra, Perversioni sessuali a Chicago), con L. De Fusco (Eracle, Elettra), con M. Panici (Giulio Cesare, Processo a Gesù) e altri registi tra cui M. R. Piparo (Lady Day sulla grande cantante nera Billie Holiday con A. Stewart). In ambito cinematografico i film Nemmeno in un sogno di G. Greco con R. De Francesco e G. Battiston del 2001 e 4-4-2 di R. Johnson con V. Mastandrea, 2002. Nelle sue partecipazioni a fiction televisive lavora accanto ad attori come R. Montagnani, N. Manfredi, L. Banfi e B. Fiorello e tra le ultime ricordiamo Il Commissario Manara, Che Dio ci
aiuti e Il Commissario Rex. Nel 2007 fonda con S. Pierattini, l’Ass. Cult. Valdez Essedi Arte, per la quale produce e interpreta Il caso K e il documentario L’Arte del Comico.
Nel 2011 produce i video per 6 puntate della trasmissione tv Dietro la Festa per Canale 3 Toscana e Toscana Channel, scrive con F. De Angelis e G. Badalucco lo script di un tv movie per Dog’s Life. Nel 2012 scrive tre sceneggiature per la serie Rex VI, collabora con la Polizia di Stato per un video di sensibilizzazione sulle molestie a minori e presenta il documentario Noi.

CHIARA CONDRO’ – Laureata al DAMS, si diploma presso l’Emilia Romagna Teatro dopo un corso biennale di alta formazione per attrici diretto da C. Lievi. Segue corsi di perfezionamento in doppiaggio avanzato con R. Pedicini, radiofonico con R. Cavosi e F. Bussotti e vari seminari con L. Muscato, F. Santoro, M. Fallucchi, G. Sammartano. Studia canto lirico con I. Galgani, come mezzosoprano leggero. In teatro lavora con M. Castri (Così è, se vi pare), Walter Manfrè (La confessione, La Cena e Il Vizio del cielo), R. Cavosi (Verso Gerusalemme), K. Papier (Verranno a prenderti, finalista Premio Scenario 2009), con G. Sammartano ( Bert Brecht Platz), con M. Perrotta (Quel grido) e come cantante/attrice nella fiaba musicale Note di Viaggio. Nel 2013 è allieva nel corso di Formazione per Attori nel sociale, diretto da R. Vannuccini. Con la sua compagnia, insieme a E. Turco Liveri, dirige e interpreta Elsa, sull’opera di Elsa Morante, Quod Supererat da T. Landolfi, vincitore Premio Crash Test Festival e Duetto di A. Moresco, finalista Premio D. Cappelletti 2012.

IL CARRO DELL’ORSA – Cooperativa teatrale nata nel 1995 e diretta fino al 2010 da Maddalena Fallucchi, da sempre ha scelto di articolare il proprio progetto attorno alla drammaturgia contemporanea, in particolare femminile, e alla committenza di testi di autore italiano per un teatro che parli il linguaggio della contemporaneità sollevando interrogativi sulla nostra identità, sia collettiva che individuale, sulla nostra storia di ieri e di oggi, sulle relazioni affettive e la famiglia. Un teatro che vuole e cerca il rapporto con il pubblico, privilegiando la parola come veicolo principale della comunicazione, soprattutto emozionale, attraverso testi di impegno sociale e civile.